Reiki e Spirito

Reiki e Spirito


I Principi del Reiki

L’ antica arte di invitare felicità
La miracolosa medicina che cura tutte le malattie
Solo per oggi non ti arrabbiare
Non ti preoccupare e sii pieno di gratitudine
Sii devoto al tuo lavoro e gentile con le persone
Ogni mattina e sera congiungi le tue mani in segno di preghiera
Prega queste parole con il tuo cuore
E canta queste parole con la tua bocca
Il trattamento Reiki Usui per migliorare il corpo e la mente

Il fondatore Mikao Usui

Significato della parola Reiki

La parola Reiki (pronuncia rèi-ki) proviene dai kanji giapponesi. I kanji sono gli ideogrammi usati nella lingua giapponese scritta. In origine venivano dalla Cina e si basavano su semplici disegni.

Esistono diversi kanji che rappresentato la parola Reiki. Il significato generale di Reiki è universale. Gli ideogrammi giapponesi hanno diversi significati, che spaziano da mondani a esoterici.

Uno dei kanji del Reiki più conosciuti è quello riportato qui sotto:

Reiki – Energia Vitale Guidata dallo Spirito

La parola Reiki è composta da due kanji: Rei e Ki. Rei è l’ideogramma superiore, Ki è l’ideogramma inferiore.

Rei – Saggezza Universale, Spirituale

Il Kanji Rei è composto da tre sezioni:

La parte superiore raffigura nuvole cariche d’acqua, il cui significato è legato all’anima, spirito e i regni spirituali che vanno oltre l’ego. Questi regni vengono chiamati in vari modi: Mente Universale, Dio, l’Essere Superiore, il Terzo Paradiso e così via. È in questi regni che hanno origine la guarigione spirituale, la creatività, la genialità e le esperienze miracolose.

La parte inferiore di Rei rappresenta la terra e raffigura strati di terreno e pietre.

La sezione intermedia, composta da tre quadrati arrotondati, rappresenta tre aspetti dell’essere umano: corpo, mente e spirito.

In modo piú specifico, questo Kanji rappresenta il guaritore, che si trova tra cielo e terra, e come un ponte, ha il compito di portare dall Universo agli esseri umani e a tutte le cose viventi della terra saggezza, guida, e guarigione.


Ki – Energia Vitale, Forza Vitale

La parola “Ki” a lo stesso significato di Chi in chinese, Prana in sanskrito e Ti o Ki in hawaiiano. Viene chiamato dalla scienza biofield energy. È stato chiamato in diversi modi da tante culture.

Ki è forza vitale. È anche noto come la forza vitale o energia di vita universale. Questa è l’energia non fisica che anima tutte le cose viventi. Qualsiasi cosa vivente possiede energia vitale che circola attraverso essa e la circonda. Alla morte, l’energia vitale viene rilasciata.

Il kanji per Ki contiene una croce con quattro linee che vengono emanate dal suo centro. Si dice che questa parte della kanji rappresenti il vapore che si forma sopra una scodella di riso bollente. Il vapore rappresenta le proprietà spirituali e che migliorano la vita.

Ki è influenzato dalla mente. Pensieri positivi e salutari lo rinforzano (genki), mentre pensieri negativi lo indeboliscono fino a renderlo non salutare (byoki).     

Il Reiki è un aspetto particolare del Ki. È un Ki guidato dalla coscienza spirituale, e viene definito come energia vitale guidata dallo spirito. Rappresenta l’esperienza che molte persone hanno: il Reiki che guida sè stesso attraverso la propria saggezza, piuttosto che richiedere la direzione del praticante.

Leggi l’articolo del Blog Quale e’ il significato del Reiki?

Tecniche Giapponesi

Le tecniche Reiki giapponesi rappresentavano la parte centrale del sistema Usui Ryoho insegnato da Usui Sensei e Hayashi Sensei.

Usui Sensei aveva un manuale che dava a tutti i suoi allievi. Il suo manuale ha il titolo ‘Reiki Ryoho Hikkei” (Reiki Healing Art Handbook). In questo manuale sono riportati tutti gli esercizi e le tecniche che Usui Sensei insegnava nei suoi corsi.

Usui Sensei praticava il Reiki in un modo meno strutturato rispetto al metodo insegnato da Takata Sensei. Egli contava molto di più sulla sua intuizione e sensibilità interiore quando offrira i trattamenti. Non utilizzava una serie di posizioni delle mani come insegnato da Takata Sensei. Queste erano state da lei create come modo semplificato di insegnare il Reiki. Comunque Usui Sensei sviluppò un sistema di posizioni delle mani basato su specifiche malattie e condizioni basandosi principalmente sulla sua esperienza.

Queste sono simili a quelle nel Hayashi Reiki Ryoho Shinshin (Hayashi Reiki Healing Guide).

Le posizioni delle mani standard del sistema di Takata Sensei permettono comunque di trattare tutta la persona, e quindi di trattare anche le aree in maggior bisogno.

Usui Sensei, come pure Hayashi Sensei, praticavano e insegnavano il Reiki come percorso spirituale. I loro trattamenti erano puramente intuitivi, e venivano preceduti dalla pratica delle Tre Colonne del Reiki: Gassho, Reiji-ho e Chiryo.

Queste tecniche preparano il praticante a dare Reiki, incrementano il flusso dell’energia Reiki, e permettono di identificare le parti del corpo dove è necessario dare Reiki.

Meditazione Gassho. Gassho significa “unire i palmi delle mani”. È un gesto che indica rispetto, umiltà e riverenza, spesso usato per riuscire a concentrarsi e come espressione della nostra unità. Rappresenta una connessione tra mente, corpo e spirito, fino a raggiungere uno stato di pace.

Reiji-ho – la preghiera Reiki. Reiji significa “indicazione/guida dello Spirito”.

Usui Sensei sapeva che il Reiki era un qualcosa che era destinato ad evolversi.

Non esiste alcun limite alle possibilità offerte del Reiki. Come dimostrato da Usui Sensei, Hayashi Sensei e Takata Sensei, il Reiki è un qualcosa che è destinato a evolversi. Questo è vero per quanto riguarda le tecniche utilizzate per canalizzarlo, ma è inoltre vero per ciò che riguarda la qualità dell’energia di guarigione.

Il Reiki proviene della sorgente e per questo motivo, indipendentemente dal grado di evoluzione della la nostra energia personale, ognuno di noi sará in grado di canalizzare solamente una frazione del potenziale energetico a nostra disposizione.

È comunque sempre possibile migliorare la qualità, l’efficacia e i benefici dell’energia di guarigione che ciascuno di noi canalizza, e questo include ciò che prende luogo durante le Attivazioni (Reiki tradizionale di Mikao Usui), i Placements e le Ignitions (Sistema Holy Fire Reiki).

Usui Sensei alludeva a questo quando disse che egli non era in cima al sistema di guarigione Reiki, ma su un gradino più in basso (email ricevuta da William Lee Ran da Hiroshi Doi dell’ Usui Ryoho Gakkai).

Holy Fire® Reiki è sempre guidato dallo Spirito

Holy Fire® Reiki è un tipo di energia e sistema di guarigione Reiki basato sull’energia Holy Fire® . Citata nella Bibbia, l’energia Holy Fire è stata attiva nel mondo fin dai tempi antichi.

Nel sistema Holy Fire® Reiki si ritrovano molte parole che hanno un riferimento religioso. Ma il sistema Holy Fire® Reiki non è assoultamente di natura religiosa, ma spirituale.

Mentre le parole Gesù, Dio e Spirito Santo, sono parole che hanno connotazioni principalmente religiose, nel caso dell’energia Holy Fire® queste non assumono alcun significato religioso, bensì sono di natura spirituale.

È importante tenere a mente che l’intero sistema Holy Fire® Reiki non è qualcosa che William Lee Rand ha progettato o creato, ma un qualcosa che è venuto a lui come parte di sessioni di guarigione che ha avuto con due talentuosi guaritori spirituali che hanno canalizzato esseri illuminati.

L’energia Holy Fire® Reiki è stata introdotta per la prima volta il 23 gennaio 2014, quando Janice Jones (la guida spirituale di William Lee Rand) ha canalizzato l’energia da Gesù.

La mia esperienza con l’energia Holy Fire® Reiki

Nel 2019 stavo già praticando e insegnando il sistema Usui/Tibetano da diversi anni in seguito all’aver ricevuto a Londra tutte le attivazioni Reiki, fino al Karuna Reiki®. Il mio lavoro terapeutico non si limitava a quello svolto nel mio studio privato a Londra, ma inoltre richiedeva di viaggiare mensilmente per insegnare anche in Sardegna.

Molto presto, quello che inizialmente era un impegno del fine settimana, si rivelò essere un lavoro a tempo pieno.

Nel corso degli anni ho iniziato a conoscere molto bene come l’Universo mi ‘parla’: tra le tantissime occasioni, spiccano la decisione di partire dalla Sardegna per trasferirmi in Irlanda nel 2000; quando lasciai l’Irlanda per Londra nel 2004; e quando decisi di ‘lasciare il mio posto di lavoro sicuro’ al comune di Londra per intraprendere il lavoro come libero professionista nel settore olistico nel 2014.

L’Universo ci chiede spesso di prendere decisioni coraggiose, contro ogni logica, decisioni che hanno il fine di spingerci fuori dalla zona di conforto, nella quale non esiste crescita. Col tempo, mi sono abituato a non sentirmi ‘adagiato‘ quando ho raggiunto gli obiettivi preposti, sempre consapevole del fatto che prima o poi qualcosa sarebbe cambiato e non sarebbe rimasto tutto come io desideravo.

È l’essenza della vita, il cambiamento. L’investire le nostre energie nel non-cambiamento, nel resistere a ciò che vuole farci cambiare, ci porterà sempre a cambiare, ma in modo molto più doloroso di come potrebbe essere. Lo spirito è una forza travolgente, come un fiume in piena, ma abbiamo sempre il libero arbitrio, il potere di scegliere: sta a noi farci trasportare dalla corrente, o faticare enormemente quanto vogliamo remare contro corrente.

Per cui, nell’inverno del 2019 potevo dire di essere nella ‘mia zona di conforto’: praticavo e insegnavo con successo, viaggiavo, mi divertivo lavorando. Il messaggio dell’Universo arriva sempre in modo molto gentile e leggero, mai portato (per lo meno, nel mio caso) da un angelo che imperiosamente mi sveglia la notte. È così per molti di noi. L’intuizione è sempre disponibile, 24 ore su 24, non un qualcosa che esiste solamente quando meditiamo, o visitiamo certi posti. Così ancora una volta quel pensiero entrò quasi dalla porta di servizio e piano piano avvolse tutta la mia vita.

Una newsletter dell’International Center for Reiki Training, publicizzava, tra le varie cose, un’occasione unica nella vita: partecipare al corso di formazione nel sistema Holy Fire® Reiki con William Lee Rand sul Monte Kurama, sul quale Usui Sensei ebbe la sua Iniziazione nel 1922.

Ricordo che la prima volta lessi l’email con interesse, ma anche con un certo distacco, non considerai minimamente l’idea di poter partecipare a un corso Holy Fire® Reiki, figuriamoci andare in Giappone per fare un corso.

Ma quell’email, a differenza delle altre che venivano cancellate giornalmente, rimase nel mio inbox per settimane e settimane. La lessi altre volte. Fino a quando il pensiero, come un seme che inizia a germogliare, iniziò a pervadermi, a occupare le mie giornate.

Una delle difficoltà maggiori che incontriamo nella nostra vita è quella di diventare esperti nella distinzione tra ciò che sono puri pensieri della nostra mente, e quelli che invece sono messaggi che arrivano dall’Universo/Guide/Angeli o come vogliamo chiamare la fonte di questi messaggi.

Quando mi trovo in questa situazione, come mi trovavo nel 2019, chiedo sempre all’Universo di inviarmi un messaggio chiaro e inconfondibile.

“Universo, se veramente mi stai chiamando per andare in Giappone, se veramente vuoi che cambi il mio modo di insegnare e praticare il Reiki imparando questo Holy Fire Reiki di cui non so niente, se veramente vuoi che mi indebiti pagando un viaggio e un corso che ora non mi posso perrmettere, mi devi veramente dare un messaggio chiaro e inequivocabile, mi devi convincere!”

Così mi addormentai, con questo messaggio in testa.

Il giorno dopo, nel mio girovagare a Londra, mi venne l’idea di fare una passeggiata in uno dei parchi, che non avevo ancora visitato, Holland Park. Entrando al parco, notai una delle indicazioni per i Japanese Gardens, i giardini giapponesi. Mi interessò l’idea, anche se di certo inizialmente non ricollegai questo alla mia richiesta di conferma del giorno prima.

Una coincidenza? Sincronicità?

Arrivato ai Giardini Giapponesi mi accorsi che il nome di questi era Kyoto Gardens – Giardini di Kyoto. Monte Kurama in Giappone, il luogo del corso, si trova fuori la periferia di Kyoto.

In quell’esatto momento la consapevolezza di questa sincronicità, di questo evento, del messaggio e della risposta, fu in-corpo-rata. Il mio corpo era un mix di emozioni, sensazioni fisiche, pensieri di profonda gratitudine. Tutte quelle domande mentali del giorno prima, le paure, le titubanze, non avevano più un senso per me, dovevo seguire al 100% la guida che stavo ricevendo.

Così fu per me, quella sera stessa raggiunsi quasi il limite della mia carta di credito, ma dentro stavo esplodendo di gioia. Sapevo che l’Universo mi avrebbe sostenuto.

E così è stato.

Partii per il Giappone senza neanche sapere cosa fosse l’Holy Fire® Reiki. Ma ero pronto nuovamente a mettermi in discussione, a lasciare da parte tutto ciò che avevo già imparato e praticato, per uscire dalla mia zona di conforto. Sapevo di non essere solo.

Naturalmente, come tutti gli eventi precedenti, il viaggio in Giappone mi cambio’ nuovamente la vita.

Questo per me è, e sempre sarà, il Reiki – il nostro canale diretto con l’Universo. Il Reiki e Spirito sono una cosa sola.

Scrivimi a info@giancarloserra.org per condividere i tuoi pensieri e commenti.

GIANCARLO SERRA

Giancarlo ha seguito tutta la formazione con William Lee Rand, Fondatore dell’ International Center for Reiki Training, con cui ha conseguito la qualifica Holy Fire® III Karuna Reiki in Gerusalemme, Israele, e la qualifica Usui/Holy Fire® III Reiki Master sul monte Kurama in Giappone. Ha inoltre conseguito le qualifiche di Usui/Tibetan Reiki e Karuna Reiki a Londra, Regno Unito.

Giancarlo tiene corsi e workshop nel Regno Unito, in Italia e altre sedi internazionali. Gestisce uno studio privato, e lavora come consulente per il prestigioso College of Psychic Studies di Londra e per Marie Curie Hospice, unita’ di cure palliative ad Hampstead, Londra.

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